Casera & Territorio

L’evoluzione di Bergamo

La provincia di Bergamo sta facendo passi da gigante nello sviluppo turistico, con l’obiettivo di far conoscere e apprezzare non solo la città, ma anche le ricchezze dell’ambiente naturale circostante, di cui le valli bergamasche sono la massima espressione.

Turismo ed enogastronomia vanno di pari passo a livello internazionale: la provincia di Bergamo infatti fa parte del progetto europeo “European Region of Gastronomy”.

Ma lo sapevate che attualmente la provincia di Bergamo detiene il record italiano di formaggi D.O.P., con ben nove formaggi a Denominazione di Origine Protetta?

Ecco i magnifici nove:

1. Taleggio

2. Formai de Mut

3. Bitto

4. Grana Padano

5. Gorgonzola

6. Quartirolo Lombardo

7. Provolone Valpadana

8. Salva Cremasco

9. Strachitunt Valtaleggio

Le valli bergamasche

Cime innevate e boschi che sembrano usciti dalle favole… Eh sì, uno dei vanti della provincia di Bergamo sono le valli, molto caratteristiche per la loro natura incontaminata e un ricco assortimento tra flora e fauna.

Bergamo racchiude nel suo territorio quattro vallate alpine e prealpine, queste sono:

La Valle Brembana: percorsa dal fiume Brembo, che nasce dal Pizzo del diavolo e sfocia nell’Adda. È un ricco centro manifatturiero e culturale, in cui nel fondo valle si sono sviluppate alcune importanti realtà industriali, mentre alle quote più alte troviamo splendidi paesaggi naturali incontaminati.

La Valle Seriana: percorsa dal fiume Serio, è la valle più estesa della provincia, tanto da dividerla in tre (bassa, media e alta val Seriana). Spettacolare è l’apertura delle cascate del Serio a Valbondione, comune della valle, che avviene diverse volte durante il periodo estivo.

La Val di Scalve: si trova a Nord est della provincia, al confine con Brescia e Sondrio. Famose sono le sue stazioni sciistiche di Azzone d di Colere.

La Valle Imagna: al confine con la provincia di Lecco e percorsa dal torrente Imagna (affluente del Brembo), è la valle ideale per chi vuole trascorrere brevi vacanze nella natura incontaminata. Caratteristico è il santuario della Cornabusa, un santuario naturale posto in una grotta.

Piccola ma rilevante per la cultura del formaggio è la Val Taleggio, sul confine tra la val Brembana della provincia di Bergamo e la Valsassina della provincia di Lecco. Questa valle, ricca di pascoli e alpeggi, è la “patria” del formaggio Taleggio, oggi conosciuto in tutto il mondo.

Cenni di storia sul Taleggio

Il Taleggio è un formaggio di origini antichissime, forse anteriori al X secolo. Documenti risalenti al 1200 fanno riferimento ai commerci e agli scambi di cui era oggetto il Taleggio, insieme ad altri formaggi.

Oggi la zona di produzione e di stagionatura del Taleggio è la Lombardia (nelle provincie di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Pavia), il Piemonte (provincia di Novara) e il Veneto (provincia di Treviso).

A riprova di tradizionalità, il Taleggio è stato riconosciuto formaggio DO (Denominazione di Origine) nel 1988 con decreto D.P.R. 15.9.1988, e formaggio D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) nell’Unione Europea nel 1996 con Regolamento CE 1107/96.

Il Taleggio è, quindi, uno dei formaggi italiani le cui caratteristiche peculiari sono tutelate dall’Unione Europea, ed è per questo che l’approvvigionamento del latte, la produzione e la stagionatura devono avvenire esclusivamente nella zona indicata dalla legislazione italiana e comunitaria.

Il Consorzio della Tutela Taleggio, è un istituzione che si occupa di tutelare e promuovere il formaggio Taleggio in tutto il mondo.

Costituitosi nel 1979, il Consorzio Tutela Taleggio esprime la massima rappresentatività della filiera.

Tra le attività più importanti che il Consorzio pone in atto a favore del formaggio Taleggio sono da citare la tutela, la valorizzazione, la promozione e la vigilanza; quest’ultima si esprime su tutta la produzione disponibile sul mercato, sia in Italia che all’estero.

Il rispetto delle regole e il miglioramento della qualità, oggi sotto la lente di indagini e di verifiche sempre più scientifiche, restano i pilastri del Consorzio.